ASTAROTH
“Perché per gli uomini tutti questi processi e peccati e destini, e per il grillo niente, per i miliardi di piccoli peccatori dell’erba notturna neanche un tribunale, un perché, un motivo per uccidere o salvare, lunghe ore a pesare il nero e il bianco, (…) bè, la ragione forse è che loro hanno capito, i grilli sanno quanto ogni istante della loro vita è prezioso, e non so se questo può dirsi di voi”.
Si può dire che questa frase rappresenta una sintesi precisa del modo di pensare di Astaroth…diavolo esteticamente stereotipato per venire incontro alle nostre aspettative. Diavoli e angeli…bene e male…ma davvero è tutto così nettamente diviso? Davvero siamo assolutamente in grado di distinguere? E se questo occhio divino puntato su di noi giudicasse troppo severamente, e se i diavoli non fossero solo corna e zolfo e malignità…? Con Astaroth Stefano Benni ci porta nel mondo di un “cattivo” tutto particolare…di un diavolo che si domanda e ci domanda se non ci aspettiamo troppo da una vita oltre la vita, così tanto da dimenticarci di vivere questa esistenza terrena, così tanto da farci pensare a concetti “enormi” come l’eternità e distogliere il nostro sguardo dalle piccole cose quotidiane.
Pensato e scritto per il teatro questo racconto di Benni fruga nella fragilità umana, e nel bisogno, forte in molti di noi, di sapere che c’è qualcosa di più, che quando questa vita finirà avremo ancora altre possibilità, altre opzioni. La fantasia, ci fa notare l’Autore, forse un po’ ci manca, e ci troviamo a restringere il nostro immaginario alle tre alternative..Paradiso, Purgatorio e Inferno…ma potremmo avere di più…potrebbero esserci infinite scale e porte e deviazioni…e premi e punizioni che non si possono cogliere da quaggiù…quaggiù dove, Astaroth ce lo consiglia, potremmo vivere una vita con meno cattiveria e, forse, con più pietà.
Provocatorio, com’è nel suo stile, e a tratti ironico, Benni ci lascia con dei dubbi e con un po’ di amaro in bocca…ci fa oscillare fra l’essere d’accordo ed il dubitare…cose che probabilmente un buon racconto deve portare con sé. Da prendere con la dovuta ironia e con la volontà di accettare (non per forza di condividere) diverse filosofie di pensiero. Per chi sa immaginare, ed è in grado di rattristarsi, sorridere e riflettere, tutto nell’arco di poche pagine, questo racconto, che fa parte (insieme ad altri cinque) della raccolta “Teatro”, potrà rivelarsi un’esperienza positiva o, quantomeno, un piacevole modo di spendere una piccola parte del proprio tempo. Prezioso, direbbe Astaroth.
Titolo: Astaroth
Autore: Stefano Benni
Editore: Feltrinelli (Universale Economica Feltrinelli)
Prezzo: euro 7,50
Saluti
Streghetta
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